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La provincia di Fermo si
estende dalla costa adriatica alla catena dei monti Sibillini. A sud,
la provincia è delimitata sostanzialmente dal corso del fiume Aso; a
nord, dalla parte alta del fiume Tenna e dall'ultimo tratto del fiume
Chienti. Al centro della provincia scorre la valle del Tenna, percorsa
dalla SP Faleriense.
Alcune delle più alte cime
dell'Appennino umbro-marchigiano insiste in territorio fermano, da nord
a sud si sviluppano il Monte Amandola (1.707 m) e il Castel Manardo
(1.917 m) nel territorio comunale di Amandola, la Priora (2.334 m) e la
Sibilla (2.175 m) in quello di Montefortino. La provincia divide quindi
con Ascoli Piceno la Comunità Montana dei Sibillini; con Ascoli Piceno,
Macerata e Perugia il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
La città di Fermo è dal
punto di vista storica tra le più importanti delle Marche, e questo sin
dal Medioevo, infatti già fra il X e il XII secolo, l'antica Firmum
diventò capoluogo della Marca fermana estesa come una grande regione
italiana, dal fiume Musone al Sangro . La Marca Fermana durò fino al
1210, quando il territorio a nord del Tronto, confluì nella Marca
d'Ancona.
Alla fine del Settecento
insistevano sul Piceno lo Stato di Ascoli, lo Stato di Camerino, lo
Stato di Fermo e il Presidato di Montalto. In epoca napoleonica essi
confluirono nel Dipartimento del Tronto, che ebbe Fermo come capoluogo.
Alla costituzione del
Regno d'Italia nelle Marche esistevano sei province: Ancona, Ascoli,
Camerino, Fermo, Macerata e Pesaro nel rispetto della vecchia
ripartizione territoriale pontificia, successivamente però
(probabilmente per la diffusa resistenza all'unità d'Italia da parte
della popolazione fermana ed anche degli ordini religiosi ) il nuovo
governo soppresse le province di Fermo e Camerino che furono quindi
accorpate rispettivamente ad Ascoli Piceno e Macerata
Il bisogno di ripristinare
una sede provinciale all'interno del comprensorio fermano diventò quindi
un obiettivo così forte per la popolazione dal divenire per l'appunto la
"questione fermana", la quale si sviluppò per quasi un secolo e mezzo
attraverso svariate iniziative.
Iniziative che ebbero il
loro coronamento con la proposta di legge C. 6447 "Istituzione della
Provincia di Fermo", dell'onorevole Fabrizio Cesetti, che si concluse
con l'approvazione nella legge L.147/2004 e con le primi elezioni
provinciali del 22.06.2009 grazie alle quali lo stesso CESETTI
diventava presidente della nuova provincia dopo un testa a testa con il
sindaco di Fermo Saturnino DI RUSCIO.

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