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  CALZATURA
Nel fermano sono circa una ventina i comuni che si occupano, nei vari settori, della produzione di calzature. La specializzazione produttiva è soprattutto nell'area delle calzature in pelle; numerose altre aziende sono impegnate nella produzione di parti e accessori per calzature e solo una minima parte si occupa della calzatura cd. "in gomma". Attorno alla calzatura ruota tutta una molteplicità di cellule sincronizzate nell'effettuazione di prodotti diversi con i quali si giunge alla realizzazione di calzature finite. Rientrano in queste tipologie le operazioni come l'orlatura delle tomaie, quelle di valore strumentale come la produzione di macchine e attrezzature, quelle ad alto contenuto tecnologico come la fabbricazione di tacchi, fondi o suole, quelle di rilievo funzionale e stilistico come la creazione di accessori. Le calzature qui prodotte sono in maggior parte esportate ed il valore di tale prodotto esportato si aggira attorno ai 900 milioni di euro l'anno. I principali mercati di esportazione sono: Stati Uniti, Francia, Germania, Romania e Russia.

PAESI DELLA TRECCIA
Nata nel XVIII secolo come attività alternativa al recupero della paglia derivante dallo scarto delle produzioni agricole, la tradizione marchigiana di intrecciare la paglia ha in Montappone Massa Fermana, Montappone, Falerone e Monte Vidon Corrado uno dei poli principali per la produzione di cesti, borse e cappelli che vengono esportati in tutto il mondo .
AGRICOLTURA

Nella verde vallata del fiume Aso, ricca di vigneti e frutteti, ingente è la produzione di pesche, ma anche di mele, prugne e albicocche. Nelle aree montane si trovano funghi e il tartufo bianco e nero pregiato. Eccellente è la produzione di olio extravergine di oliva ottenuto selezionando olive delle culture monovarietali provenienti dalle colline della zona ( Piantone di Falerone e Sargano di Fermo) . Anche la produzione vinicola ha antiche tradizioni ed oltre alle due D.O.C. del territorio il Rosso Piceno, il Rosso Piceno Superiore vi sono piccole produzioni date da vitigni autoctoni.


TURISMO

La provincia di Fermo, così come posizionata tra le bellissime spiagge ad est, gli ameni paesaggi del centro formate da colline dolcemente degradanti con ampie vallate fluviali e la parte montana ad ovest, consente in pochissimo spazio di poter godere di tutte le peculiarità della nostra bella italia.

La zona costiera, anche quest'anno premiata con la "Bandiera Blu", è dotata di una serie di attrezzatissime strutture ricettive, talune organizzate per la famiglia ed altre per il divertimento dei giovani; le terrazze sul mare di Capodarco e Torre di Palme, bellissimi siti di
veduta panoramica sull'adriatico, vi concederanno inoltre piacevoli momenti di tranquillità.
Porto S.Elpidio e Porto San Giorgio sono le due località più belle e famose, Porto S.Giorgio è altresì dotata di un bellissimo porto turistico-peschereccio con più di mille posti barca.



L'entroterra, con i suoi paesini ricchi di storia abbarbicati su ogni cucuzzolo, vi consentirà di trascorrere amene giornate tra una degustazione di prodotti tipici tutti di piccolissima e curata produzione presso i tanti ristoranti e trattorie della zona ed un tranquillo riposo in accoglienti alberghi, locande ed agriturismi perfettamente integrati.


L'alta valle del Tenna zona caratterizzata non solo dalle chiese rurali di Falerone, Belmonte Piceno, Monteleone di Fermo e S. Elpidio Morico, testimonianze della devozione contadina, ma anche dai verdi paesaggi sibillini e da paesi ricchi di storia ed arte come Santa Vittoria in Matenano, Montefalcone Appennino, Monte San Martino, Montefortino con il Santuario della Madonna dell'Ambro e Amandola con l'Abbazia dei SS. Ruffino e Vitale.

La parte più strettamente montana con alcune delle più alte cime dell'Appennino umbro-marchigiano è un territorio certamente da visitare; da nord a sud si sviluppano il Monte Amandola (1.707 m) e il Castel Manardo (1.917 m) nel territorio comunale di Amandola, la Priora (2.334 m) e la Sibilla (2.175 m) in quello di Montefortino.

Enogastronomia
La gastronomia fermana rispecchia per la sua ricchezza e varietà, la bellezza paesistica locale piantando le proprie radici nella civiltà rurale che utilizza per le proprie ricette ingredienti basilari come ortaggi, cereali, legumi e anche castagne.

Anche la cucina marinara ha una antica tradizione, a cominciare dal brodetto di pesce che presenta numerose varianti locali; spesso il pesce viene abbinato a verdure, oppure cucinato sulla griglia o fritto. I primi piatti hanno il sapore e il profumo della cucina tipica marchigiana: gnocchi, vincisgrassi, tagliatelle; vera prelibatezza sono i maccheroncini di Campofilone conditi con ragù ma anche con pesce e verdure.

Con la carne di maiale si preparano due salumi tipici della regione, il ciauscolo o ciavuscolo e il salame lardellato, con i grasselli o ciccioli la famosa pizza coi grasselli. L'agnello resta la proposta forte per i secondi. Da assaggiare la caciotta del fermano ottenuta con latte ovino e/o vaccino e/o caprino e il pecorino dei Monti Sibillini. Fanno parte della tradizione pizze e dolci, realizzati in occasione delle festività religiose: la pizza con le noci, il frustingo e il panpepato a Natale, la pizza con il formaggio a Pasqua. Altra tipicità è il vino cotto, ottenuto mediante ebollizione del vino rosso comune, da gustare sia a fine pranzo che per insaporire ciambelle e dolci.



 

 

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